Vorrei solo restare tra le tue braccia, ancora una volta, annusar-ti fino a diventare matta.
Oggi ho sentito il tuo profumo mentre tornavo a casa, guardavo le stelle e magicamente ero lì, tra le tue braccia, ancora una volta.
Le tue braccia mi hanno accolta quando non avevo un posto, un posto così, un posto che ti sconvolge dall’interno e che ti appartiene senza averlo mai visto.
Ed era come esplorare un nuovo corpo, la pelle liscia, l’odore di un profumo sconosciuto, il sapore di un cappuccino preso da Costa, una lingua mai parlata, ma che mi appartiene da sempre.
Ti sfioro, mi prendi e mi butti nel tuo vortice, un vortice quasi letale, che mi spinge al limite, che mi spinge a credere che la vita valga la pena di essere vissuta.
Spero di poter provare queste sensazioni anche altrove anche senza di te, mia anima cara, tu che mi hai stregata e mi tieni.

Vorrei solo restare tra le tue braccia, ancora una volta, annusar-ti fino a diventare matta.

Non ho ancora riposto le tue cose in una scatola, sono sparse nel comodino e per ora va bene così.
Mi manchi, mi manca tutto di te.
A volte penso che vorrei essere lì. Lì con te. Lì dentro di te.
Inspirare e espirare la tua essenza senza fermarmi mai, tra i tuoi malumori e le tue tragedie, tra il sonnecchiare mattutino e la notte che inizia quando c’è ancora la luce.
Ho trovato conforto nelle tue braccia, conforto e comprensione e passione e amarezza e paura e dolcezza.

Vorrei solo restare tra le tue braccia, ancora una volta, annusar-ti fino a diventare matta.

Londra tu sei mia, io sono tua. Sempre.