Del 12 giugno 2012, anche se un po’ in ritardo.

Sai di cosa è fatta la felicità?
Di vino bianco e gelato cioccoloso, di coccole sul divano e abbracci di mezzanotte, di temporali e coperte in cui rifugiarsi.
Un altro anno si aggiunge alla mia età, un altro anno è passato e non potrei essere più felice.
Perchè?
Perchè a volte hai solo bisogno di essere circondata di belle persone, di cucinare per loro e di parlare di cazzate.
Perchè a volte non c’è bisogno di scappare ed è una cosa a cui non sono molto abituata, a volte hai solo bisogno di esserci. Non solo per gli altri ma anche, e soprattutto, per te stessa.
Molte cose sono cambiate dall’ultima volta che ho scritto quissù, così tante da non poterle/volerle spiegare o elencare, chi c’è sa.
Chi c’è ha un posto speciale, qui in mezzo alle costole, e non ci sarebbe luogo migliore.
Svegliarsi con un caffè, seguito da pacco gigante di cereali e gelato,[con sottofondo gli Arcade Fire offerti dal piccolograndemac di Alberto] ma non prima di aver spento 23 cerini girando intorno al tavolo ed esprimendo un desiderio, lo stesso che esprimo da tempo e che fino ad ora è sulla buona strada per avverarsi.

Nota 1:[volevo scrivere altro ma direi che va bene anche così]

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